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63/a edizione dei David di Donatello, trionfa il musical 'Ammore e malavita' dei Manetti Bros.

Data pubblicazione : 22/03/2018



Nel corso di una cerimonia di premiazione condotta da Carlo Conti, che si è svolta ieri sera a Roma ed è tornata in prima serata su Rai 1 dopo cinque anni di assenza, sono stati assegnati i David di Donatello 2018. A trionfare è stato, senza troppe sorprese visto che arrivava ai David con 15 nomination, la commedia musical ´Ammore e malavita dei Manetti Bros.


Ufficio Stampa Rai / Twitter

La pellicola della coppia di registi romani ha portato a casa cinque David, tra cui quello per il Miglior film, oltre ai premi per la miglior canzone originale, per le musiche, per l´attrice non protagonista a Claudia gerini e per i migliori costumi. Il film racconta la storia di un boss camorrista che decide di cambiare vita dopo essere scampato a un agguato. Nel cast Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Carlo Buccirosso e la premiata Claudia Gerini.


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Ottima performance anche per ´Nico, 1988´ di Susanna Nicchiarelli, che di David ne ha vinti quattro tra cui quello per la miglior sceneggiatura originale , mentre ´Napoli velata´ di Ferzan Ozpetek che di nomination ne aveva ricevute invece undici, si è dovuto accontentare di due premi. Il David come miglior regista è andato a Jonas Carpignano per ´A Ciambra´.

Sul fronte attoriale, miglior attrice protagonista è stata giudicata ´Jasmine Trinca´ per ´Fortunata´, mentre il premo come miglior attore protagonista è andato a Renato Carpentieri per ´La tenerezza´. I David speciali sono stati consegnati invece a Diane Keaton e a Stefania Sandrelli.


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Il premio alla carriera è andato quest´anno a Steven Spielberg, che ricevendo il riconoscimento ha ricordato Federico Fellini, quando all´inizio degli anni ´70, ai tempi di ´Duel´, lo aveva voluto incontrare dopo aver visto il film: "Mi disse che gli era piaciuto molto", ha raccontato Spielberg, "Mi portò a fare una passeggiata e vidi Roma attraverso gli occhi di Fellini."

"Alla fine della giornata", ha continuato a raccontare Spielberg, "Fellini mi riaccompagnò in albergo e mi disse: è sempre importante intrattenere il pubblico, ma è ancora più importante intrattenere te stesso. Mi stava dicendo che per conquistare il pubblico, bisogna prima di tutto essere il pubblico. Quel suo consiglio non l’ho mai dimenticato."

Importante momento sul palco è stato poi quello con le donne del cinema italiano, capitanate da Paola Cortellesi, che hanno invitato a riflettere sulle discriminazioni di genere, sulle molestie sessuali e sul femminicidio.


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Ecco i premi della 63/a edizione dei David di Donatello:

MIGLIOR FILM
Ammore e malavita dei Manetti Bros.

MIGLIOR REGIA
Jonas Carpignano per A Ciambra 

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE
La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Nico, 1988 

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Sicilian Ghost Story 

MIGLIOR PRODUTTORE
Gatta Cenerentola 

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Jasmine Trinca per Fortunata

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Renato Carpentieri per La tenerezza

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Claudia Gerini per Ammore e malavita

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Giuliano Montaldo per Tutto quello che vuoi

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Napoli velata

MIGLIORE MUSICA
Ammore e malavita

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
Ammore e malavita

MIGLIORE SCENOGRAFIA
Napoli velata 

MIGLIORE COSTUMISTA
Ammore e malavita

MIGLIOR TRUCCATORE
Nico, 1988

MIGLIORI ACCONCIATURE
Nico, 1988 

MIGLIOR MONTAGGIO
A Ciambra

MIGLIOR DOCUMENTARIO
La lucida follia di Marco Ferreri 

MIGLIOR EFFETTI DIGITALI
Gatta Cenerentola 

MIGLIOR SUONO
Nico, 1988 

MIGLIOR FILM DELL’UNIONE EUROPEA
The Square di Ruben Ostlund

MIGLIOR FILM STRANIERO
Dunkirk di Christopher Nolan




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