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Addio a Gore Vidal, intellettuale 'contro'

Data pubblicazione : 01/08/2012




Se ne va a 86 anni Gore Vidal, uno dei più importanti intellettuali contemporanei. Un uomo che ha saputo criticare ferocemente la società e affossare radicati tabù. Fin dagli anni '40, quando il suo libro "La statua di Sale" affrontò il tema dell'omosessualità, facendo tremare il labbro inferiore dei puritani e perbenisti dei salotti "bene" americani.

Ma Vidal continuò per tutta la sua vita a sottolineare contraddizioni ed evidenti idiozie che solo l'essere umano è in grado di compiere. Vidal fu oltre che scrittore, con 25 libri dati alle stampe, anche sceneggiatore (Ben Hur, Improvvisamente l'Estate Scorsa, Dimenticare Palermo) e attore: appare anche in "Roma" di Federico Fellini con una piccola parte.

Gore Vidal era inoltre un appassionato di politica (si candidò per i Democratici nel 1960), e un acuto osservatore della medesima: “C’è solo un partito negli Stati Uniti, il Partito della Proprietà" dichiarò Vidal anni fa "E ha due “ali” destre: Repubblicani e Democratici. I Repubblicani sono un po’ più stupidi, più rigidi e dottrinari nel loro capitalismo del “laissez faire” rispetto ai Democratici, che sono più carini, simpatici e corrotti, ma sostanzialmente non c’è differenza tra loro”. Una frase che fa capire quanto le sue battaglie, molte delle quali condivisibili, andassero oltre gli schieramenti.

Di Barack Obama diceva: "Mi ha deluso. A dispetto delle apparenze mostra una preoccupante continuità con i Bush. Credevo che avesse l'energia e la forza di diventare un nuovo Lincoln e invece purtroppo sta ripetendo gli errori di sempre dei politici che non sanno opporsi ai generali e, soprattutto, ai poteri forti della finanza. Voleva cambiare Washington e invece è stata Washington a cambiare lui".




Fonte: Il Sole 24 Ore

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