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Avviso per i critici: Bob Dylan si è arrabbiato

Data pubblicazione : 12/09/2012




Nel numero di settembre dell'edizione USA di Rolling Stone, Bob Dylan si lascia andare a uno sfogo piuttosto acceso nei confronti dei suoi critici e soprattutto di coloro che lo accusano di furti creativi per le numerose citazioni presenti nei suoi dischi.

"Nel folk e nel jazz citare un altro autore fa parte di una tradizione ricca e 'arricchente'. Questo è certamente vero. Per tutti, tranne me" dichiara Dylan in un'intervista al magazine americano "Per me è come se ci fossero regole diverse".

Dylan è stato recentemente accusato per aver ripreso dei versi del poeta ottocentesco Henry Timrod: "Avevate mai sentito parlare di lui?" si difende Dylan "Qualcuno ultimamente lo aveva letto? E chi lo ha portato a essere conosciuto? Chi è che ve lo ha fatto scoprire? E chiedete ai suoi discendenti che cosa pensano di questo trambusto".

"Se pensate che sia così facile citarlo e questo possa aiutare il vostro lavoro, fatelo e vediamo cosa riuscite a ottenere" continua Dylan "Femminucce e piagnucoloni si lamentano di queste cose, ma è una cosa vecchia che fa parte della tradizione e risale a molto tempo fa".

Infine, il cantautore inglese compie l'affondo finale: "Questa è la stessa gente che mi ha chiamato Giuda. Giuda, il nome più odiato nella storia dell'uomo! E per cosa? Per aver suonato una chitarra elettrica? Come se in qualche modo questo sia paragonabile ad aver messo in croce Nostro Signore dopo averlo tradito. Quegli stronzi figli di puttana possono andare all'inferno".




Fonte: Rolling Stone

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