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Delitto di Garlasco, La Corte d'appello dice no alla revisione del processo

Data pubblicazione : 25/01/2017



Niente revisione del processo per Alberto Stasi. La Corte d´Appello di Brescia ha detto no alla riapertura del procedimento sull´omicidio di Chiara Poggi, delitto per il quale l´ex fidanzato della vittima è stato condannato a 16 anni di carcere.

La possibilità di revisione del processo era diventata più di un´ipotesi, dopo che il procuratore generale di Milano Roberto Alfonso, nel dicembre 2016, aveva ritenuto fondate le risultanze di nuove investigazioni messe in atto autonomamente dalla difesa di Alberto Stasi.



Le investigazioni dei difensori di Stasi avevano evidenziato il ritrovamento sotto alle unghie della ragazza uccisa del Dna del fratello di un amico della vittima, Andrea Sempio.

"La Corte" si legge nella sentenza "dichiara non luogo a provvedere in ordine alla revisione della sentenza irrevocabile di condanna emessa dal la Corte d´assise d´Appello di Milano il 17 dicembre del 2014 nei confronti di Stasi Alberto."

"Alla Corte" continuano i giudici "non risulta alcuna richiesta della difesa di Stasi che ha solo depositato alla procura generale di Milano gli esiti delle investigazioni difensive chiedendo nuove indagini."



Alla decisione dei giudici d´appello sono seguite le dichiarazioni dei legali di Stasi: "Abbiamo sollecitato la procura generale di Milano a valutare se, sulla base delle nostre indagini difensive, ci fossero gli estremi per una revisione del processo" ha dichiarato l´avvocato Fabio Giarda.

"La procura generale di Milano non è entrata nel merito" ha spiegato ancora Giarda "ma ha inviato gli atti alla Corte d´Appello di Brescia che ha stabilito il non luogo a provvedere."

Stasi è stato ritenuto colpevole dell´omicidio della Poggi avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007, al termine di un lungo iter giudiziario durato 14 anni, che lo aveva visto assolto per due volte e quindi condannato definitivamente in cassazione nel dicembre 2015.




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