La città di Detroit sull'orlo della bancarottaAl via la 43esima edizione del Giffoni Film Festival


Dolce & Gabbana in guerra con il comune di Milano, serrata dei negozi per protesta

Data pubblicazione : 19/07/2013




Chiusi per tre giorni ´per indignazione´. Le vetrine dei negozi di Dolce & Gabbana hanno iniziato una serrata per protesta contro il Comune di Milano dopo le parole polemiche dell´assessore del capoluogo lombardo Franco D´Alfonso.

"Non bisognerebbe concedere spazi simbolo della città a personaggi famosi e marchi vip che hanno rimediato condanne per fatti particolarmente odiosi in questo momento di crisi economica come l’evasione fiscale" aveva dichiarato D´Alfonso, facendo chiaro riferimento ai problemi con il fisco dell´azienda di moda.

La reazione di Dolce & Gabbana è stata dunque drastica. Da stamattina i punti vendita D&G di via della Spiga e corso Venezia non hanno aperto ed è stato esposto un cartello sulle vetrine: "Chiuso per indignazione. Closed for indignation".

"Tutte le attività nella città di Milano, comprese l´edicola di via della Spiga 2, il Martini Bar, il barbiere e il Gold in via Risorgimento resteranno chiuse" ha spiegato l´azienda in una nota.

In seguito si sono espressi sul punto anche Stefano Gabbana e Domenico Dolce: "Siamo indignati per come siamo stati trattati dal Comune di Milano, abbiamo deciso di chiudere i negozi della città per i prossimi tre giorni a partire da oggi (nove esercizi commerciali)" hanno dichiarato, sottolineando che le oltre 250 persone impiegate nei negozi milanesi "saranno comunque regolarmente retribuite".




Gli Ultimi Video & Gallery