Laura e Silvia Squizzato e il linguaggio segreto dei gemelliSecondo figlio in arrivo per Michael Bublé e Luisana Lopilato


Dopo 18 anni, il programma comico di Mediaset 'Zelig' chiude i battenti: 'Troppi cloni, la formula ne ha risentito'

Data pubblicazione : 08/07/2015




Addio - o comunque arrivederci a tempo indeterminato - a Zelig, programma comico delle Reti Mediaset, che è andato in onda per ben 18 anni e ha rappresentato il trampolino di lancio per molti cabarettisti. La prima puntata andò in onda su Italia Uno il 5 maggio 1997.

L´annuncio arriva direttamente da Cologno Monzese, dove la dirigenza ha evidentemente preso atto che il format non riscuoteva più il successo del passato e a dimostrarlo ci sono i cali di ascolto, soprattutto nell´ultima edizione.

Il programma degli autori Gino & Michele, Marco Posani e Giancarlo Bozzo potrebbe comunque prendersi unicamente un ´anno sabbatico´ in attesa di tempi migliori e vedremo se Mediaset deciderà di rimetterlo in pista già nella successiva stagione televisiva.

Nel corso degli anni, il più presente alla conduzione della trasmissione è stato Claudio Bisio, sul palco fin dalla prima edizione, e insieme a lui si sono alternati tanti altri nomi noti come Simona Ventura, Massimo Boldi, Michelle Hunziker, Vanessa Incontrada e Paola Cortellesi.

"E´ un problema legato all’usura che dà la televisione" ha dichiarato a La Stampa il giornalista e scrittore Giorgio Terruzzi, storico collaboratore di Claudio Bisio e Diego Abatantuono "È già stato un grande successo andare in onda così tanti anni. La comicità è da centellinare, se no si consuma. Anche campioni come Ale e Franz alla lunga rischiano di stancare se fanno sempre le stesse cose."

"Povero Zelig, sono nati tanti di quei cloni che la formula ne ha risentito" ha invece detto, sempre al quotidiano torinese Marco Posani, autore della prima edizione della trasmissione "Il problema è che non vedo nulla di nuovo. E non è detto che ciò che funziona sul web funzioni in tv, anzi. Il linguaggio del cabaret è molto diverso rispetto, che so, ai The Jackal. Lì l’approdo naturale mi pare il cinema. Serve un editore che crei una nuova comicità, altrimenti basta mandare in onda gli archivi, con l’effetto-nostalgia il successo è garantito."




Gli Ultimi Video & Gallery