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E' morto Ray Bradbury, comandante dello spazio e del tempo

Data pubblicazione : 06/06/2012




Ray Bradbury, uno dei più grandi scrittori contemporanei, se n'è andato a 91 anni. Veneranda età, direte voi, ma lui in realtà si riteneva un ragazzino, dal suo particolare punto di vista, ovviamente: "Non sono molti se usciamo da una prospettiva terrestre. Quando mi guardo allo specchio, la persona che ho di fronte è un giovane ragazzo, con la testa e il cuore pieni di sogni ed eccitazione e un inarrestabile entusiasmo per la vita" aveva dichiarato qualche anno fa.

Bradbury ci ha lasciato in eredità opere come "Cronache Marziane" e "Fahrenheit 451". Nonostante scrivesse storie che possono rientrare nella fantascienza, non voleva essere definito uno scrittore di genere. L'abito gli stava stretto.

"Io ho scritto solo un libro di fantascienza, Fahrenheit 451" aveva detto "Il resto, i miei romanzi, i miei racconti, sono fantasy. La fantasy racconta cose che non possono accadere. La fantascienza racconta cose che possono, invece, accadere".

In quest'ottica, la morte del grande scrittore statunitense si potrebbe definire fantascienza. Ma noi preferiamo definirla fantasy, perché anche adesso che fisicamente non c'è più, continuerà a vivere grazie alle sue opere.

Lo vogliamo ricordare con una frase di Fahrenheit 451: "Le cose che voi cercate, Montag, sono su questa terra, ma il solo modo per cui l'uomo medio potrà vederne il 99% sarà un libro".




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