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Festa del Cinema di Roma, è il giorno di Meryl Streep: 'Spero che Fuocoammare sia agli Oscar'

Data pubblicazione : 20/10/2016



Alla Festa del cinema di Roma è stato il giorno di Meryl Streep, l´ospite internazionale più attesa dopo che Tom Hanks era stato sul red carpet dell´Auditorium alcuni giorni fa.

L´attrice 67enne è apparsa raggiante e come sempre ricca di grande fascino. La Streep era già stata al festival romano otto anni fa, quando aveva ricevuto il Marc’Aurelio d’oro alla carriera.

La protagonista di tantissimi film di successo e tre volte premio Oscar ha risposto alle domande dei giornalisti italiani con la sua solita ironia ed eleganza.



La Streep, aveva avuto modo di manifestare il suo apprezzamento per il documentario ´Fuocoammare´ di Gianfranco Rosi che è stato proposto dall´italia per gli Oscar, già quando il film aveva vinto l´Orso d´Oro a Berlino, e adesso è tornata sull´argomento.

"Queste storie ci toccano quando le sentiamo come storie individuali" ha detto l´attrice "Rosi ha fatto questo, raccontando la storia del medico intrecciata all´orrore. Secondo me ha ottime chance per l´Oscar."

L´attrice americana ha poi parlato del suo lavoro e delle colleghe: "Credo di aver aperto la strada ad altre, perché una volta non sapevano che farsene di attrici di 40-60 anni" ha detto "Ma c´è un´attrice che ammiro molto: è Alba Rohrwacher, credo sia incredibilmente speciale."



La Streep era a Roma per presentare il nuovo film di cui è protagonista insieme a Hugh Grant, "Florence Foster Jenkins" di Stephen Frears, che racconta la storia vera di un´ereditiera statunitense e mecenate appassionata di lirica, che si illude di poter intraprendere la carriera di soprano, nonostante non ne abbia le doti.

"Credo che Florence fosse animata da quel senso del gioco, del perdersi in una storia, che abbiamo tutti da bambini e poi perdiamo" ha spiegato la Streep "Sento che devo raccontare la storia di quella donna, che devo difenderla, sento che queste storie meritano un posto."



La Streep ha poi parlato dell´approccio che ha quando arriva su un nuovo set, preceduta inevitabilmente da un´aura mitologica: "Avverto l´obbligo di smontare questo ´edificio´ il primo giorno che incontro gli altri attori" ha spiegato.

"La recitazione è un feeling reciproco" ha aggiunto "non deve esserci un muro di separazione, e allora mi diverto: mi dimentico le battute, mi sposto nella direzione sbagliata, gli altri mi guardano e pensano ´forse non è brava come pensavamo´. E si rilassano."




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