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Ficarra e Picone a teatro con 'Le rane' di Aristofane: 'Ci consola che l'autore non verrà a saperlo'

Data pubblicazione : 24/03/2017



Incursione inaspettata e, va detto, piuttosto sorprendente, di Ficarra e Picone nel teatro classico. Il duo comico siciliano debutterà infatti in una delle commedie antiche greche per eccellenza, ´Le rane´ di Aristofane.

L´opera, scritta nel quinto secolo a.C., traccia il ritratto di un´Atene lacerata dalla Guerra del Peloponneso e divisa da faide interne, in procinto di cedere il suo primato alla ´cugina´ rivale Sparta.

In questo contesto storico, il dio del teatro Dioniso decide di scendere nell´Ade accompagnato dal suo servo Xantia, allo scopo di riportare in vita uno dei drammaturghi più celebri dell´antica Grecia, Euripide, l´unico che possa salvare la tradizione della tragedia classica dalla decadenza.

A interpretare sulla scena Dioniso e il suo servo saranno proprio Ficarra e Picone, diretti dal regista Giorgio Barberio Corsetti.


Ficarra e Picone / Facebook

"L’unica cosa che ci conforta" spiegano i due comici al Corriere della Sera "è che Aristofane non lo verrà mai a sapere: per questo abbiamo accettato."

"Finora ci siamo esibiti nel cabaret, con spettacolini di altro genere e misura" aggiungono i due "mai ci era capitata un’esperienza così importante. La colpa è tutta di Giorgio Barberio Corsetti."

L´opera andrà in scena il 29 giugno prossimo nell´ambito del 53/o ciclo di spettacoli classici del teatro greco di Siracusa, che avrà da quest´anno Roberto Andò come direttore artistico.


Ficarra e Picone / Facebook

Il testo de ´Le rane´ è anche una critica nei confronti della corruzione della classe politica di Atene: "Per carità, non ci sono riferimenti alla politica di oggi" mettono le mani avanti Ficarra e Picone "anche perché con questi chiari di luna ogni riferimento a qualche personaggio sarebbe inutile: i politici spariscono con facilità dalle poltrone, e alcuni se le portano pure via. Non è vero che gli italiani non amano le tragedie: le vivono ogni giorno."

Il richiamo  dei due artisti alla tragedia è riferito alle altre opere in programma nel ciclo di rappresentazioni, che prenderà il via il 6 maggio: ´Sette contro Tebe´ di Eschilo e ´Fenicie´ di Euripide.




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