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Gabriele Muccino: 'Hollywood è spietata, conta solo il profitto'

Data pubblicazione : 10/12/2012




Sovrappeso e parecchio stressato. Così è apparso Gabriele Muccino al giornalista di Repubblica che lo ha intervistato a Manhattan.

'Playing for Keeps', ultimo lavoro Hollywoodiano del regista che uscirà in Italia il 10 gennaio con il titolo 'Quello che so sull'amore' e che è uscito negli USA ' il  7 dicembre, sta arrancando.

Il film ha incassato sei milioni di dollari nel primo fine settimana. A meno che non si verifichi uno sprint successivo, si tratta di numeri decisamente lontani dai suoi precedenti lavori americani con Will Smith: 'La ricerca della felicità' e 'Sette Anime'.

L'ultima pellicola di Muccino non sta facendo presa sul pubblico nonostante un cast di altissimo livello che comprende Gerard Butler, Jessica Biel, Uma Thurman, Catherine Zeta-Jones e Dennis Quaid e che ha tutti gli ingredienti per una buona commedia (quila news con trama e clip). E allora perché? Intanto, è stato stroncato malamente dalla critica: "Un film che non c'è alcuna ragione di vedere, a meno che non vogliate fare sesso con Gerard Butler" ha scritto il Los Angeles Times.

Il regista italiano naturalmente, non è felice: "Ho capito che cos'è davvero Hollywood, un'industria spietata dove la gente racconta balle dalla mattina alla sera" dice "Contano solo i grafici, i test, il marketing, il profitto. Il nostro modo di concepire la commedia è oltre le colonne d'Ercole, è come pretendere d'imporre il divieto delle armi in Louisiana" aggiunge e conclude amaro: "Adesso mi spiego perché Woody Allen ormai gira soltanto in Europa".

In ogni caso, Muccino non ha alcuna intenzione di farsi prendere dallo sconforto. Anche perché rimane un regista apprezzato dalle star americane ed è uno che si è permesso di rifiutare la regia del terzo episodio di Twilight, una scelta non proprio da tutti, che potrà anche avergli chiuso delle porte, ma che certamente in futuro gliene potrà aprire delle altre: "Sono ormai con un piede qui e uno dall'altra parte dell'Oceano" dice ancora "Ma non ho rinunciato all'idea di portare qualcosa dell'America da noi e viceversa".




Fonte: Repubblica

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