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George Clooney, una petizione per esprimere solidarietà a 'The interview': 'Nessuno l'ha firmata'

Data pubblicazione : 22/12/2014




Recentemente un gruppo di hacker è riuscito a violare la rete informatica della Sony Pictures, trafugando dati sensibili di dipendenti e addetti ai lavori, oltre che sceneggiature di film e traffico e-mail. L´obiettivo degli hacker sembrerebbe essere stato quello di ´punire´ la Sony per aver prodotto´The interview´, pellicola diretta a quattro mani da Evan Goldberg e Seth Rogen, quest´ultimo anche co-interprete del film insieme a James Franco.

´The interview´ mette in scena in chiave demenziale un improbabile tentativo di assassinare il presidente nordcoreano Kim Jong-un. Vista la trama del film, fin dal primo momento la Corea del Nord è stata sospettata di essere la mandante degli attacchi informatici. A supporto di questa tesi ci sono state anche minacce pervenute alla Sony prima dell´attacco e rivendicazioni di un gruppo che si fa chiamare i ´Guardiani della Pace´. Il coinvolgimento del paese asiatico è stato successivamente confermato anche dall´FBI.

In conseguenza dell´attacco, la Sony ha deciso di ritirare il film, che avrebbe dovuto uscire a Natale. Il ritiro è avvenuto soprattutto perché il circuito delle sale cinematografiche statunitensi che avrebbe dovuto proiettare ´The interview´ si è rifiutato di metterlo in cartellone per timore di attentati.

Dopo il ritiro del film si è scatenata negli USA un´accesa polemica tra chi considera come opportuno l´atteggiamento prudente di Sony e delle sale cinematografiche e chi invece pensa che in questo modo il mondo di Hollywood abbia ´piegato la schiena´ cedendo al volere degli hacker, a scapito della libertà di espressione.

Tra coloro che avversano la decisione di Sony c´è anche George Clooney, il quale ha tentato di avviare una petizione per esprimere solidarietà al regista e al cast di ´The interview´, ma l´attore ha trovato intorno a sé un vuoto cosmico degno di quello sperimentato dal personaggio che ha interpretato lo scorso anno in ´Gravity´.

"Ho inviato la petizione a moltissime persone, in pratica ai vertici del settore. Hanno risposto che non potevano firmarla. Non voglio far nomi, ma nessuno ha firmato la lettera" ha dichiarato Clooney a la Repubblica, spiegando che se avesse trovato primi firmatari ´di spessore´, poi la petizione sarebbe decollata "Bisognava trovare i primi due e nessuno voleva firmare per primo. Questa è la dimostrazione del punto a cui siamo arrivati."

"E´ vero, la Sony ha ritirato il film, ma non perché avesse paura" ha spiegato ancora Clooney "Ma perché i cinema hanno rifiutato di proiettarlo, per la responsabilità civile in caso di incidente. Se qualcuno dovesse morire, sarebbero imputabili."

Clooney è consapevole che i film considerati scomodi non trovino già attualmente altro sbocco se non la produzione indipendente e teme che dopo il caso della Sony questa situazione possa peggiorare: "Alla mia età non faccio film d´azione o d´amore. Con i miei collaboratori facciamo film dal contenuto stimolante e non voglio che sullo schermo vadano solo film di supereroi. Non ho nulla contro quel genere, ma è bello che la gente possa vedere anche altro."




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