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Globi d'Oro 2016, la stampa estera premia 'Lo chiamavano Jeeg Robot' e 'Perfetti sconosciuti'

Data pubblicazione : 09/06/2016




L’Associazione della Stampa Estera in Italia ha annunciato i Globi D´oro, premi annuali arrivati alla 56/a edizione, di cui erano state rese note le cinquine a fine maggio.

I premi verranno consegnati questa sera a Roma nel corso di una cerimonia che si svolgerà nella splendida cornice di Palazzo Farnese.

A dominare i Globi d´Oro 2016 sono stati ´Lo chiamavano Jeeg Robot´ di Gabriele Mainetti giudicato Miglior film e ´Perfetti sconosciuti´ di Paolo Genovese, che ha vinto il premio come Miglior commedia.

Il Globo d´Oro come Miglior attrice è invece andato a Ondina Quadri per il suo ruolo in ´Arianna´, mentre quello come Miglior attore a Elio Germano per ´Alaska´.

Il Gran premio della stampa estera è stato assegnato a Gianfranco Rosi per il docufilm ´Fuocoammare´, già vincitore dell´Orso d´Oro a Berlino, mentre il Globo d´Oro alla carriera è andato alla coppia Nicoletta Braschi e Roberto Benigni.

Ecco di seguito tutti i premi principali con le rispettive motivazioni:

MIGLIOR FILM

Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti

Motivazione: «Un premio doppiamente motivato. Perché confronta per la prima volta il mondo coriaceo della periferia romana con la carica esplosiva della “science fiction”. Perché si è imposto all’attenzione di tutti grazie ad uno straordinario passaparola».

MIGLIOR COMMEDIA

Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese

Motivazione: «Per una commedia tagliente, che, fedele alla tradizione italiana, svela vizi e virtù del terzo millennio e con un finale amarognolo sa omaggiare degnamente il Maestro Ettore Scola e la sua Terrazza ormai vuota».

MIGLIOR OPERA PRIMA

L’Attesa di Piero Messina

Motivazione: «Il film è poesia pura, con splendide riprese. Vi è interiorità, vi sono silenzi eloquenti, come nell’abbraccio silenzioso della fine che dice più di mille parole. Grazie alla raffinatezza nel presentare i sentimenti attraverso immagini bellissime, ci sembra chiaro che abbiamo a che fare con un promettente talento del cinema italiano che mette la sua Sicilia in primo piano».

MIGLIOR MUSICA

Carlo Crivelli per Sangue del mio sangue

Motivazione: «Per aver saputo rendere, con pari efficacia e armonia, le atmosfere di due epoche così diverse tra loro: il ‘600 e i giorni nostri».

MIGLIOR SCENEGGIATURA

Ivan Cotroneo e Monica Rametta per Un bacio

Motivazione: «Quello che noi della giuria del Globo d’Oro abbiamo apprezzato, nella sceneggiatura del film “Un Bacio”, è stato il coraggio di raccontare, con fantasia e sensibilità, un tema particolarmente complesso, come è quello del bullismo e dell’omofobia».

MIGLIOR ATTRICE

Ondina Quadri per Arianna

Motivazione: «Per un’interpretazione mirabolante che in un modo poetico chiude le porte dell’infanzia e con delicatezza affronta i dubbi della prima giovinezza, rendendo universale la domanda sul proprio essere».

MIGLIOR ATTORE

Elio Germano per Alaska

Motivazione: «Ad un attore che riesce sempre a superarsi in bravura e intensità e a creare personaggi spessi e intensi utilizzando mezzi e aiuti anche non ‘ortodossi’. Con la sfida totale il risultato aumenta».

GRAN PREMIO 2016 DELLA STAMPA ESTERA

Fuocoammare di Gianfranco Rosi

Motivazione: «Il “Gran Premio della Stampa Estera 2016” rende omaggio a un’opera forte che è un grido di rivolta di fronte a una tragedia continua ormai percepita con rassegnazione, come una sorta di normalità. “Fuocoammare” descrive un popolo di pescatori che accoglie a braccia aperte tutto quello che viene dal mare, compresa la disperazione umana, con una generosità che riscatta l’Europa dal filo spinato e delle ossessioni identitarie».

GLOBO D’ORO 2016 ALLA CARRIERA 

Nicoletta Braschi e Roberto Benigni

Motivazione: «L’Associazione della Stampa Estera consegna il “Globo d’Oro 2016 alla Carriera” alla coppia più popolare del cinema italiano di oggi. Fuori dagli schemi in tutto, loro due non raccontano la cultura, la fanno. Più italiani tra gli italiani, rappresentano una vera quintessenza dell’imprevedibile anima di questo Paese. Sanno di continuo tradurre l’arduo in un linguaggio universale che affascina e incanta. Una coppia la cui carriera ha raggiunto e superato vette e sogni».




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