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Il Bellocchio Furioso

Data pubblicazione : 10/09/2012




C´è un´appendice alla 69esima edizione del Festival del Cinema di Venezia, che si è concluso con l´assegnazione del Leone d´oro al film "Pietà" del regista  coreano  Kim ki-duk: quella delle polemiche. Il fatto che ai film italiani siano stati riservati unicamente premi minori, ha infatti scatenato i nostri cineasti.

Ad essere particolarmente contrariato è il regista Marco Bellocchio, che era in concorso a Venezia con un ottimo film, "Bella Addormentata", che era stato talmente acclamato da far pensare se non al Leone d´Oro, perlomeno a quello d´Argento. Bellocchio non contesta la sconfitta in sé, "Era nel conto" dice, ma non accetta però i giudizi espressi nel merito.

E in un´intervista, Bellocchio ha dichiarato ciò che pensa senza molti filtri: "A quanto pare un membro della giuria ha detto che il cinema italiano sarebbe troppo provinciale, autoreferenziale, non si occuperebbe di temi universali" ha detto "Di queste imbecillità ne ho piene le scatole. L’eutanasia, il dramma del fine vita sono forse un tema provinciale?"

"Accetto la decisione della giuria (avendo accettato di partecipare al concorso) che ha giudicato secondo la sua idea di bellezza" continua Bellocchio "I film premiati erano i più belli. Basta. Ma non ci vengano a dare lezioni su cosa dovrebbero raccontare gli italiani al cinema".




Fonte: Il Mattino

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