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Il sindaco di Bologna critica eredi di Lucio Dalla: 'A loro non solo soldi, ma patrimonio di tutti'

Data pubblicazione : 04/03/2016




Nel giorno in cui Lucio Dalla avrebbe compiuto 73 anni, scoppia la polemica tra il Sindaco di Bologna e gli eredi dell´artista, alcuni cugini di primo grado del musicista improvvisamente scomparso il primo marzo del 2012.

"Lucio Dalla ha lasciato eredi, e questi eredi non possono trasformarsi in ereditieri" ha dichiarato secondo quanto riporta il quotidiano la Repubblica Virginio Merola, primo cittadino della città emiliana "Non hanno ricevuto solo soldi, ma un patrimonio che è di tutti" ha aggiunto.

La critica del Sindaco, deriva dal fatto che a quattro anni dalla scomparsa di Dalla, in città non è ancora stato allestito nulla di permanente in suo ricordo. Si era parlato in passato di una casa museo nella residenza di Via d´Azeglio, che però invece rimane ancora tristemente chiusa.

"La casa di Dalla deve diventare per la nostra città un centro propulsore di iniziative nel campo della musica per tutto l´anno" ha ancora detto Merola "Ma qui c´è l´intoppo: nessuno può costringere la Fondazione che è nata dopo la morte di Dalla ad assumere iniziative in questo senso, se gli eredi non sono d´accordo."

"Bisogna essere all´altezza di Lucio Dalla" affonda poi il Sindaco "O si riesce a far capire che la casa di Dalla appartiene alla città e al Paese, oppure dal prossimo anno il Comune assumerà la regia di iniziative permanenti."

E critiche agli eredi arrivano anche da Benedetto Zacchiroli, amico di Dalla e consigliere comunale di Bologna: "Io non posso che ribadire che non sto vedendo niente e che Lucio non sta avendo l´attenzione e la visibilità che merita" ha dichiarato all´Agenzia Ansa.





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