Prende forma il sequel di Sin CityFazio e Saviano nuovamente insieme con 'Quello che (non) ho'


L'Altra Autobiografia di Vasco Rossi su Facebook, senza peli sulla lingua






Un fiume in piena, che dall'alto del suo inossidabile successo non risparmia critiche ad alcuni suoi colleghi. Questo l'ultimo Vasco in versione Facebook. 

Il social network di Zuckerberg è diventato ormai da tempo un pulpito multimediale del rocker di Zocca. Vasco,  in un aggiornamento di status intitolato "L'altra Autobiografia", parla di altri musicisti italiani con toni spietati e senza ombra di buonismo.

Claudio Baglioni secondo Vasco "E' l’emblema… delle musichette da sala d’attesa… Con testi che non raggiungono neanche il livello dei peggiori discorsi sul più e sul meno, infarciti dei soliti luoghi comuni, come quelli che si fanno per ammazzare il tempo quando si sta in fila alle Poste o che fanno tra loro le signore dal parrucchiere durante una messa in piega".

Amedeo Minghi (a cui Vasco antepone al nome un Wolfang Amadeus) ha "un'aria da fenomeno musicale e il suo modo di tirarsela fanno pena, che sono solo un triste squallore, il risultato di una presunzione eccessiva che ha perso ogni contatto con la realtà, quella vera".

Piero Pelù a detta del Blasco non si capisce "se canta per scherzo e fa del rock per caso, o se in fondo si diverte soltanto… per sesso! Certo non hai ancora capito nemmeno un suo testo. Tutti quegli ululati poco funzionali e tutte quelle gratuite distorsioni vocali continue".

L'unico tra i citati a cui il Vasco riconosce qualità è Zucchero Fornaciari che fa dischi "pieni di splendide ed orecchiabili… e travolgenti musiche, complete di arrangiamenti davvero ben confezionati".




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