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L'esibizione di Psy all'Olimpico prima di Lazio-Roma: fischi e 'buu', ma lui non se la prende

Data pubblicazione : 26/05/2013




Psy si è esibito prima dell'inizio della finale di Coppa Italia tra Lazio e Roma allo Stadio Olimpico. Il rapper coreano, per la prima volta in Italia, ha proposto il suo ultimo pezzo 'Gentleman', oltre a 'Gangnam style' che lo ha reso popolare in tutto il mondo.

Il 35enne Psy, vero nome Park-Jae Seng non è stato accolto benissimo dagli spettatori. Sono partiti parecchi fischi e anche sonori 'buuu', ma lui non se l'è presa troppo e si è salvato in corner, mostrandosi comprensivo: "Capisco il clima, so di cosa si tratta: la stessa cosa succede fra due team in Corea" ha detto.

Nel primo pomeriggio Psy aveva tenuto una conferenza stampa al Jumeirah Grand Hotel di Via Veneto, nel corso della quale aveva già dato modo di far apprezzare la sua verve: "Piaccio così tanto ai bambini perché sembro un cartone animato. E' l'unica spiegazione che riesco a trovare".

Psy ha le idee molto chiare sullo show business: "La mia vita è divisa in due fasi: prima e dopo Gangnam Style. Ora sono una star, ma so che può finire in qualsiasi momento". Per quanto riguarda la musica italiana, ammette di non conoscerla: "È la seconda volta che vengo in Italia, la prima volta però come artista. Mi ha colpito dell’Italia quando ho visto 20mila in un caso o 30mila persone in un altro che hanno fatto un flash mob su un mio pezzo. Non conosco però la musica italiana”.




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