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La biografia di Bob Dylan è in parte inventata: il giornalista del New Yorker si dimette e il libro viene ritirato

Data pubblicazione : 31/07/2012




Se c'è una rivista sinonimo di ottimo giornalismo quella è il "New Yorker", storico periodico USA nato negli anni '20 che ha avuto l'onore di ospitare nel corso del tempo anche alcuni tra i maggiori nomi del mondo della letteratura statunitense, come Philip Roth e J.D. Salinger.

Questa volta però, il 31enne Jonah Lehrer, scrittore di successo con la sua biografia di Bob Dylan "Imagine" che ha venduto più di 200 mila copie, nonché giornalista del New Yorker è venuto meno allo standard di qualità della testata. Lehrer ha infatti dovuto ammettere di essersi inventato di sana pianta alcune parti della biografia di Bob Dylan: dichiarazioni dell'artista, descrizioni di parti inedite del documentario di Scorsese e altri contenuti del suo libro erano, insomma, fuffa.

A smascheralo è stato Michael Moynihan, un suo collega della rivista digitale Tablet, che lo avrebbe contattato per chiedergli conferma delle dichiarazioni di Dylan. Lehrer avrebbe risposto che erano estrapolate da un'intervista di archivio a lui rilasciata tempo prima dal cantautore. Ma era una balla.

"Le bugie sono finite, capisco la gravità della mia posizione" ha dichiarato il giornalista quando non ha più potuto difendersi dalle accuse. Lehrer si è anche dimesso dal New Yorker. L'editore del libro Imagine ha ritirato l'edizione digitale dal mercato.

Nessuna dichiarazione da parte di Bob Dylan, il quale com'è noto mantiene sempre un rigoroso silenzio nei confronti di ciò che lo riguarda. Possiamo comunque ipotizzare che se ha avuto modo di leggere il libro di Lehrer si sia divertito. In fondo, proprio lui in gioventù nelle prime interviste amava inventare fatti che lo riguardavano. E poi il libro di Lehrer si intitola Imagine, più esplicito di così...




Fonte: Repubblica.it

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