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La cassazione deposita le motivazioni dell'assoluzione di Domenico Dolce e Stefano Gabbana

Data pubblicazione : 01/11/2015




L´odissea giudiziaria di Domenico Dolce e Stefano Gabbana era giunta al termine nell´ottobre dello scorso anno, quando la Cassazione aveva assolto i due stilisti dal reato di evasione fiscale, dopo che erano stati condannati in appello a un anno e 6 mesi e a una mega multa di quasi 350 milioni di euro.

A Dolce, 57 anni, e a Gabbana, 52 anni, veniva contestato il fatto di aver creato una società in Lussemburgo in modo fittizio, al solo scopo di evadere il fisco per un ammontare di circa 200 milioni di euro. Adesso, i giudici del terzo e ultimo grado previsto dal nostro sistema giudiziario, dopo circa un anno hanno depositato le motivazioni della loro sentenza assolutoria.

Secondo i giudici, gli stilisti, per creare la società al centro dell´iter giudiziario avevano "robuste ragioni extrafiscali ispiratrici della riorganizzazione del gruppo" le quali "scardinano la coerenza intrinseca del ragionamento accusatorio, conducendo verso approdi lontani sia dai principi di diritto sia dai temi di indagine quasi del tutto inesplorati e per certi versi contradditoriamente risolti."
 
"Il vantaggio fiscale" scrivono ancora i giudici nella loro sentenza "non è indebito solo perché l´ imprenditore sfrutta le opportunità offerte dal mercato o da una più conveniente legislazione fiscale. Lo è se è ottenuto attraverso situazioni non aderenti alla realtà, di puro artificio."




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