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Le donne del cinema italiano contro le molestie, Asia Argento dissente: 'Osservatrici. Distaccate''

Data pubblicazione : 02/02/2018



Più di cento donne che operano nel mondo del cinema italiano hanno finalmente deciso di pronunciarsi in merito al tema delle molestie sessuali che ha iniziato a emergere dopo lo scandalo Weinstein.

Le attrici, registe e produttrici hanno scritto una lettera aperta che è stata pubblicata sul quotidiano la Repubblica, in cui esprimono ciò che definiscono un ´dissenso comune´ che le unisce allo scopo di "una riscrittura degli spazi di lavoro e per una società che rifletta un nuovo equilibrio tra donne e uomini."

"Questo documento", si legge nella lettera, "non è solo un atto di solidarietà nei confronti di tutte le attrici che hanno avuto il coraggio di parlare in Italia e che per questo sono state attaccate, vessate, querelate, ma un atto dovuto di testimonianza."


Asia Argento / Twitter

"Non è la gogna mediatica che ci interessa", spiegano ancora le firmatarie del documento, "Noi non siamo le vittime di questo sistema, ma siamo quelle che adesso hanno la forza per smascherarlo e ribaltarlo. Noi non puntiamo il dito solo contro un singolo “molestatore”. Noi contestiamo l’intero sistema."

Nella lettera c´è un´assenza che fa rumore, quella di Asia Argento, una delle prime a denunciare le molestie di Weinstein. L´attrice ha pubblicato un tweet in cui ha definito l´iniziativa delle colleghe come "una letterina a Babbo Natale" in cui "si guardano bene dal fare nomi", e in seguito ha scritto un articolo che è stato pubblicato su ´Left."


Asia Argento / Twitter

La Argento, nel suo articolo se da una parte ammette che la lettera delle colleghe è un passo avanti, dall´altra non ne condivide il fatto che secondo lei è scritta come se la autrici fossero "esterne. Osservatrici". Un distacco definito "impressionante."

Un´atteggiamento, quello delle donne del cinema italiano, che, scrive ancora la Argento, avviene nel Paese "in cui tutti sottoscriverebbero un manifesto per dire che “la mafia è brutta”, ma sempre troppi pochi fanno i nomi dei mafiosi, nel Paese in cui si dice che “la politica fa schifo” ma si è sempre timidi a specificare quale politico, nel Paese in cui la corruzione “è il male” ma guai a fare i nomi dei corrotti."

"Se è il primo passo di un cammino, bene" conclude la Argento nel suo articolo. "Se è l’unico passo allora ha l’odore di un condono."


Asia Argento / Twitter

"Aspetto dei gesti concreti", ha quindi aggiunto in un tweet successivo la Argento. "Quelli che abbiamo fatto noi per prime: denunciando, aiutandoci a vicenda, condividendo i traumi, scendendo in piazza, gridando il vero dissenso contro il patriarcato. Allora sí potremo finalmente unirci e combattere veramente insieme."




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