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Leone nero di Courmayeur, vince il miglior film 'Sightseers' di Ben Wheatley

Data pubblicazione : 16/12/2012




Il Noir in Festival di Courmayeur, dopo aver assegnato il premio Scerbanenco alla migliore opera letteraria noir italiana, ha scelto anche il vincitore del Leone Nero 2012, che è andato a 'Sightseers' ('Turisti') del regista inglese Ben Wheatley.

Ad assegnare i premi, la giuria composta da Jennifer Lynch, Santiago Amigorena Pippo Delbono, Francesca Neri e Franziska Petri.

Ecco tutti i premi con le relative motivazioni:

• PREMIO CINEMA VALLE D’AOSTA - LEONE NERO PER IL MIGLIOR FILM: Sightseers (Turisti) di Ben Wheatley (Regno Unito) - “Questa intelligente commedia nera ci ha fatto vivere un’esperienza dark, inquietante e ironica, specchio spietato di una follia contemporanea, recitata con ironica maestria.

• PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a 38 Temoins (38 witnesses) di Lucas Belvaux (Francia) - “Un’opera potente in cui, inaspettatamente, né il killer né la vittima sono protagonisti. E’ attraverso il silenzio dei 38 testimoni che, come in una tragedia greca, assistiamo alla rappresentazione delle debolezze e della forze umane”.

• PREMIO PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE a Estefanía de los Santos (La Caoba – Mahogany) in GRUPO 7 - UNIT 7 di Alberto Rodríguez (Spagna) - “Siamo stati profondamente colpiti dal ritratto umano di questa donna in un mondo di violenza maschile, una diversa idea di ‘femme fatale’, in un’interpretazione in cui scompare la linea di separazione tra persona e personaggio”.

• Il PREMIO DEL PUBBLICO - PEOPLE’S CHOICE AWARD FOXCRIME va a Hypnotisören - The Hypnotist di Lasse Hallström (Svezia).

• Il festival ha deciso inoltre di consegnare una Menzione Speciale a Federico Zampaglione che con TULPA ha saputo ritrovare il sapore e la tradizione di un’epoca d’oro, adeguando il suo stile al pubblico di oggi.

• MOUSE D’ORO (il premio per la critica online) va a Juan de los muertos – Juan dei morti di Alejandro Brugués (Cuba).

• PREMIO CINECIBO. Il premio, sotto la direzione artistica di Francesco Festuccia, va a Hitchcock di Sacha Gervasi (Stati Uniti). “Il film, con sir Anthony Hopkins, Helen Mirren e Scarlett Johansson ci riporta in primo piano la figura del grande maestro del thriller che con il cibo ha avuto un rapporto davvero speciale: sia per il gusto da gran gourmet che per la sua incontenibile “voglia”, testimoniata non solo da una scena del film, ma dalla sua abbondante silhouette diventata nel tempo inconfondibile marchio di fabbrica. Da Nodo alla gola del 1948 dove si pranza sul baule dentro cui è nascosta la vittima a Frenzy del 1972 dove si scherza acidamente sull’alta cucina e la polvere di patate addosso al sospettato che farà scoprire il colpevole, il cibo è sempre il giusto “ingrediente” nei suoi film”.




Fonte: Cineblog

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