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Omicidio Meredith Kercher, Amanda Knox e Raffaele Sollecito assolti dalla Cassazione






Non sono stati Amanda Knox, 27 anni, e Raffaele Sollecito, 25 anni, ad aver assassinato nel 2007 a Perugia la coinquilina inglese Meredith Kercher, ritrovata cadavere nella sua camera da letto, con la gola tagliata. La ragazza assassinata aveva 22 anni.

I giudici della Cassazione di Roma hanno assolto i due imputati dopo una lunga camera di consiglio, che si è conclusa ieri in tarda serata, mettendo così fine a un procedimento penale durato otto anni e giunto fino all´ultimo grado di giudizio. L´unico colpevole dell´omicidio della Kercher rimane dunque Rudy Guede, che era già stato condannato a 16 anni di carcere.

La Cassazione, con la sua sentenza ha ribaltato quella emessa nel gennaio dello scorso anno dalla Corte d’Assise d’appello di Firenze, che aveva condannato la Knox a 28 anni e sei mesi di reclusione e Sollecito a 25 anni di reclusione con la misura cautelare del divieto di espatrio.

La Knox era stata condannata in precedenza a tre anni di carcere per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, accusato da lei dell´omicidio e risultato poi estraneo ai fatti, ma la ragazza statunitense ha già scontato la pena.

I due imputati non erano presenti in aula al momento della lettura della sentenza. Sollecito era stato in tribunale in mattinata, ma si era poi allontanato ad attendere il giudizio nella sua casa di Bari. La Knox si trovava invece negli USA.

"Sono Tremendamente sollevata e grata per la sentenza" ha dichiarato la Knox in un comunicato, ringraziando poi la sua famiglia, gli amici e tutti coloro che l´hanno sostenuta in questi anni. Ha poi anche detto che desidera ritornare in Italia, aggiungendo: "Meredith era una mia amica. Meritava moltissimo nella vita. Io sono quella fortunata."

"Sono immensamente felice che quella stessa magistratura che mi ha condannato ingiustamente mi abbia restituito oggi la dignità e la libertà" ha invece dichiarato Sollecito "Sono ancora incredulo. Finalmente non dovrò più occuparmi di carte giudiziarie e posso tornare alla normalità."

Ben differenti le reazioni dei legali della famiglia Kercher: "E´ una verità difficile da digerire per la famiglia, per noi che l´abbiamo difesa e per i giudici che hanno emesso i verdetti di condanna" ha dichiarato l´avvocato Francesco Maresca. La madre della vittima, Arline Kercher si è invece detta "Sorpresa e molto scioccata."




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