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Pino Daniele, i medici legali della procura di Roma depositano relazione: 'Più chance di salvarsi, se ricovero a Orbetello'

Data pubblicazione : 25/07/2015




Se Pino Daniele, dopo essersi sentito male, invece di tentare di raggiungere dalla sua casa di Grosseto lo specialista di Roma da cui era in cura, si fosse fermato al più vicino ospedale di Orbetello, avrebbe avuto maggiori possibilità di salvarsi, ma molto probabilmente, anche in questo caso non ce l´avrebbe fatta.

E´ quanto scrivono nella loro relazione i  medici legali dalla procura di Roma - che ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo - incaricati di determinare esattamente le cause della morte del cantautore, avvenuta lo scorso 4 gennaio, poco prima di compiere 60 anni.

I medici, che hanno effettuato l´autopsia sul corpo dell´artista napoletano, che era malato cronico di cuore, parlano di "decadimento della funzione cardiaca", ossia di una perdita di energia dell´organo "che ha causato un edema" mortale.

"Se Pino Daniele avesse optato per l´ospedale di Orbetello" aggiungono i medici nella loro perizia "Avrebbe avuto sicuramente più chance di salvarsi, ma non è certo che ce l´avrebbe fatta."

Secondo la testimonianza del figlio Alessandro resa al quotidiano Il Mattino nei giorni successivi alla morte del padre, Pino Daniele si era sentito male durante la notte nella sua casa di campagna in Toscana e i tentativi di soccorrerlo erano stati vani.

Sempre secondo testimonianze, i famigliari avevano chiamato un’ambulanza, ma il cantautore aveva rifiutato di farsi ricoverare nell’ospedale più vicino e insistito invece per farsi portare in auto a Roma dal suo cardiologo di fiducia.




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