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Ritirata la denuncia contro il programma di Corrado Guzzanti

Data pubblicazione : 21/01/2013




La denuncia della Aiart, l'Associazione telespettatori cattolici, che aveva preso di mira il progamma di Corrado Guzzanti 'Recital', trasmesso il 4 gennaio in prime time da La7, ritenendolo'offensivo' nei confronti della religione, è stata ritirata.

Alla decisione del ritiro della denuncia potrebbe aver contribuito la petizione online nata dall'iniziativa di Stefano Corradino, direttore di Articolo21, che aveva raccolto più di 50mila firme. Corrado Guzzanti ha scritto una lettera di ringraziamento per l'iniziativa.

"Un enorme grazie agli amici di Articolo21 e di Change.org, per aver promosso la petizione in mia difesa e a tutti quelli che l’hanno diffusa e firmata. Con l’occasione ringrazio anche molti giornalisti che hanno preso le mie parti scrivendo della querelle tragicomica di Padre Pizzarro" scrive Guzzanti.

Il comico romano sottolinea poi che in ogni caso il programma oggetto della denuncia era una replica del 2010 trasmessa già decine di volte e disponibile in commercio in DVD. Per quanto riguarda invece le supposte scuse di Guzzanti, l'artista precisa che "sono state estorte per gioco in una gag de “Le Iene” e che gli hanno "riempito il cuore di tenerezza" aggiungendo poi che in merito all’offesa confessa "di non capire esattamente cosa sia il “sentimento religioso”" perché "sfortunatamente" non ne è dotato.

"Ho sempre pensato che essere intimamente credenti non possa essere troppo diverso dall’essere intimamente liberali, o socialisti, o vegani" continua Guzzanti "Si tratta di amare e riconoscersi in delle idee, in una visione della società e del mondo, e le idee non sono sacre e intoccabili solo perché noi crediamo così fortemente in esse; vivono nel dibattito pubblico, confrontandosi e dovendo convivere con idee diverse e a volte opposte. Spero di non offendere nessuno se affermo che l’esistenza di un creatore, l’inferno, il paradiso, l’immortalità dell’anima, il giorno del giudizio ecc. siano, fino a spettacolare prova contraria, soltanto delle idee, delle opinioni che si è liberissimi di sostenere purché non si tenti di imporle agli altri come un tabù inviolabile".




Fonte: FattoQuotidiano

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