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Roman Polanski, dagli USA arriva il no all'archiviazione dell'accusa di violenza sessuale

Data pubblicazione : 19/08/2017



Il caso per violenza sessuale su una minorenne, reato di cui è accusato Roman Polanski non verrà chiuso, nonostante la vittima ne avesse chiesto l´archiviazione.

La decisione è stata presa nelle scorse ore da un giudice statunitense della contea di Los Angeles, il quale nelle motivazioni ha addotto il fatto che il caso non può essere chiuso "semplicemente in base all´interesse della vittima".


Roman Polanski sul set di uno dei suoi film

"L´accusato rimane latitante e si rifiuta di adeguarsi agli ordini del tribunale" ha ancora aggiunto il giudice nelle sue motivazioni e dunque non può essere raggiunto alcun accordo con le autorità statunitensi finché Polanski non si sottometterà all´autorità del tribunale.

Il reato di cui è accusato Roman Polanski, 84 anni, risale al 1977, quando abusò sessualmente di Samantha Geimer, allora 13enne, nella casa di Jack Nicholson. Per questo reato, Polanski era stato arrestato molti anni dopo in Svizzera, nel 2009, in seguito a un mandato di cattura internazionale.


Roman Polanski sul set di uno dei suoi film

Il regista era rimasto in carcere per due mesi e poi era stato accolto un suo ricorso che gli aveva permesso di andare agli arresti domiciliari. L´anno seguente, le autorità svizzere avevamo ravvisato un difetto di forma e non avevano concesso l´estradizione del regista negli USA, revocandogli anche i domiciliari. Polanski non è mai più tornato da allora in America e ha fatto di tutto per evitare l´estradizione. 

Negli scorsi giorni, un´altra donna, oggi 59enne e identificata come Robin M, ha accusato il regista polacco di averle usato violenza nel 1973, quando lei aveva 16 anni.




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