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Subsonica, lettera aperta a Beppe Grillo: 'Qui la luce non ce la faremo spegnere da nessuno'

Data pubblicazione : 02/08/2012




Dopo l'elogio che Beppe Grillo ha fatto sul suo blog al provvedimento di Pizzarotti, che ha vietato a Parma la vendita di alcolici dalle 21 alle 7 al di fuori dei locali, il gruppo musicale dei Subsonica ha voluto esprimere la propria opinione in merito, e non le ha mandate a dire al fondatore del Movimento Cinque Stelle.

“Per come conosco il mio mondo" ha scritto Massimiliano “Max” Casacci, chitarrista dei Subsonica, in una lettera aperta indirizzata a Grillo e pubblicata sul sito del gruppo "credo che i ragazzi del tuo movimento per primi, saranno in grado di indicarti le leggerezze contenute nella tua riflessione. Francamente speriamo di non dover annoverare i Cinque Stelle tra le schiere dei benpensanti, che ci rivorrebbero tutti a casa, dopo mezzanotte davanti a tv e social network. Qui comunque la luce non ce la faremo spegnere da nessuno”.

I Subsonica, oltre a parlare del provvedimento di Pizzarotti, hanno deciso di affrontare anche la situazione che si è venuta a creare a Bologna, dove l'assessore alla cultura Alberto Ronchi è stato querelato per aver etichettato come “tromboni” coloro che pretendevano un volume della musica più basso e stringenti orari di fine dei concerti in Città.

“Bologna è la città nella quale gli ex frikkettoni anni settanta, affascinati dal quartiere così vivo e radicalmente chic delle osterie di Via del Pratello dell’era Guccini, hanno comprato casa" scrivono i Subsonica "E sono gli stessi che oggi telefonano le proprie lamentele direttamente in consiglio comunale, protestano per il volume della musica nei locali. Che suona ormai fragoroso come il livello della filodiffusione dal dentista”.




Fonte: Fatto Quotidiano

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