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Toh, i film in lingua originale piacciono al pubblico italiano

Data pubblicazione : 28/01/2013




In quasi tutti i Paesi europei, i film in lingua originale sono frequentemente programmati nelle sale a fianco delle versioni doppiate. Non così in Italia, dove questo tipo di proposta è assai rara. Adesso però c'è un 'casus' che potrebbe costituire una svolta.

A Roma infatti, accade in questi giorni che al cinema 'Barberini' la pellicola di 'Django Unchained' in lingua originale - con sottotitoli in italiano - stia avendo un incasso superiore rispetto a quella doppiata. Il buon risultato del Barberini potrebbe spingere altre sale italiane a diversificare la proposta.

"La versione originale di un film" ha dichiarato il regista Marco Tullio Giordana "è sempre preferibile, perché il doppiaggio comporta inevitabilmente un certo tradimento. Doppiare un film non è come tradurre un romanzo, ma come tradurre una poesia: si tratta di un lavoro complicato. Il mio sogno cinefilo è che per tutti film distribuiti in Italia fosse prevista la programmazione di una copia in originale".

Questo 'sogno' di Tullio Giordana è ancora lontano, ma i film in lingua originale cominciano anche nel nostro Paese a non essere più un'assoluta rarità: esempi si riscontrano in sale di città come Bologna, Milano, Parma, Modena, Ravenna e Catania.

"Da regista odio il doppiaggio" ammette Pupi Avati "quando, per problemi tecnici, devo doppiare alcune parti dei miei film soffro da morire. Da spettatore non saprei dire se un film sia più penalizzato dai sottotitoli, che sottraggono qualcosa alla visione, o dal doppiaggio. Ciò che mi infastidisce nelle versioni italiane è un certo compiacimento nella recitazione che si nota spesso nei nostri pur bravissimi doppiatori".




Fonte: Repubblica

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