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Un supereroe nell'urbe? Si può: alla Festa del Cinema di Roma arriva 'Lo chiamavano Jeeg Robot'

Data pubblicazione : 19/10/2015




Azzardato poter immaginare un supereroe che si aggira e agisce nella periferia romana? No, se con il pensiero ci si allontana dagli stereotipi tipici degli eroi Marvel a stelle e strisce. Basta far finire i superpoteri a un piccolo delinquente di Tor Bella Monaca, lontano anni luce da Peter Parker o Clark Kent.

L´operazione è di Gabriele Mainetti, classe 1976, regista al suo primo lungometraggio presentato alla Festa del cinema di Roma e intitolato ´Lo chiamavano Jeeg Robot´, in cui il ruolo principale è affidato al bravissimo Claudio Santamaria.

La storia è quella di Enzo Ceccotti, personaggio ai margini che vive di espedienti e che dopo essere caduto nel Tevere sfuggendo ai poliziotti, viene contaminato da un bidone radioattivo che gli conferisce una forza sovrumana, in pratica il corrispondente in chiave capitolina dell´incidente che capita nei fumetti americani a Bruce banner / Hulk.

A quel punto, l´eroe ´de borgata´ trova sulla sua strada come da copione dei super-cattivi contro cui scontrarsi, ma in questo caso non deve compiere balzi chilometrici per guardare molto lontano, gli bastano ´i mostri´ che incontra nella periferia dell´urbe.

L´esordio del regista Mainetti, già molto noto in rete per i suoi cortometraggi pubblicati su YouTube (´Basette´, ´Tiger Boy´) è stato accolto benissimo e meritatamente sia dalla critica che dal pubblico.  Nel cast, oltre a Santamaria anche Ilenia Pastorelli e Luca Marinelli.

“Non ho voluto raccontare le avventure di un superuomo in calzamaglia, ma ho fatto il possibile per continuare a sospendere l’incredulità dello spettatore" ha dichiarato Mainetti "E’ un film molto italiano, molto romano" ha ancora spiegato il regista che ha aggiunto ancora: "Nessuno è cattivo e basta, la cattiveria è un momento, non si nasce così.”

Ha raccontato invece Santamaria: “Da bambino, per molto tempo ho guardato i supereroi, soprattutto Spiderman, che ho amato e odiato allo stesso tempo. Se avessi i super poteri entrerei in Parlamento e…A quel punto quello che succede non lo so.”




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