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Venezia 72, accoglienza trionfale per 'Sangue del mio sangue' di Marco Bellocchio

Data pubblicazione : 09/09/2015




Tira aria di Leone d´Oro per il film ´Sangue del mio sangue´ di Marco Bellocchio. Se anche la giuria di Venezia 72 presieduta da Alfonso Cuarón riserverà infatti la medesima trionfale accoglienza ricevuta in sala dopo la proiezione, allora le possibilità per il lavoro dell´autore de ´I pugni in tasca´ e de ´L´ora di religione´ di vincere il premio più importante del festival, sono davvero molte.

Ieri sera, la pellicola del regista bolognese 75enne ha ricevuto una standing ovation con otto minuti di applausi. Quello di Bellocchio è praticamente un doppio film: la prima parte è ambientata nel seicento, quando una suora considerata una strega viene murata viva, mentre nella seconda parte si passa ai giorni nostri seguendo le vicende di un vampiro che rappresenta un potere che richiama un residuato di quello democristiano.

"Non mi interessava stabilire connessioni rigide tra il passato e il presente" ha spiegato il regista "Ci sono allusioni che concatenato le sfere temporali: il dominio della chiesa cattolica nel seicento paradossalmente si conclude con il dominio democristiano in Italia, che pur permettendo un relativo benessere succhiava il sangue a quella che era una prospettiva di novità e cambiamento."

Nel cast del film figurano Roberto Herlitzka, Lidiya Liberman, Pier Giorgio Bellocchio (figlio del regista e dell´attrice Gisella Burinato), Alba Rohrwacher, Federica Fracassi e Filippo Timi. Oltre alla regia, Bellocchio ha firmato anche il soggetto e la sceneggiatura.




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