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THE LEATHER AGE, LE 8 CIVILTĮ DELL'ANATOLIA

Data pubblicazione : 28/09/2015



Pelle su Pelle.Il tocco, l´abbraccio.Come l´amore, intimo ed universale, antico.
Da sempre esistito e per sempre sará.

L´ispirazione della mostra ´The Leather Age, Le 8 Civiltá dell´Anatolia´ che ha conquistato Milano , prende spunto dalle molteplici civiltá antiche che prosperarono in queste terre, in un´esercizio d´espressiome che utilizza  la pelle e le sue tessiture, la fusione del passato con le capacità produttive del presente, e la promessa del futuro.  



Le statue alate della civiltá Urartu, i geroglifici degli Ittiti, i Troiani nel campo di battaglia, la fierezza degli Assiri; i segnali, i simboli e strutture dei Lidiani, Frigi, Ioni, Arzawi, tutti hanno lasciato le loro tracce nelle uniche creazioni in pelle di Hatice Gökçe.

L´appassionata storia di questi abitanti va accompagnata dalla prima canzone scritta che racconta la storia d´amore fra la Dea Sumeria Inanna e del suo sposo Dumuzi.



´The Leather Age, Le 8 Civiltá dell´Anatolia´ é stata promossa dal TURKISH LEATHER COUNCIL con il fine di far conoscere l´industria della pelle turca, con una tradizione che si rimanda a oltre 500 anni.

 La mostra nasce da una profonda ricerca su molteplici archivi storici della Biblioteca delle Civilta’ Anatoliche, raccontando in modo magistrale ed assolutamente potente la loro storia, attraverso la presentazione di 16 costumi e 12 accessori realizzati utilizzando esclusivamente la pelle.

                           

Gli echi delle 8 civilta’ vissute in Anatolia, sono trasportati nuovamente alla nostra era. Hatice Gökçe, seguendo le tracce delle civiltà Ittita, Lidia, Arzawa, Frigia, Ionia, Urartu, Assiria e Troiana, crea un legame organico con il passato, che allo stesso tempo é rivolto al futuro.

 Il fattore che mantiene vivo questo legame é il rispetto e l’ammirazione che Gökçe nutre verso la pelle e come attraverso di essa racconta la storia di queste civiltá in modo estremamente sofisticato, potente e provocatorio.



 Nei costumi che ha creato, Hatiçe Gökçe utilizza delle tecniche molto particolari che permettono di usare la pelle come se si trattasse di uno specchio, il quale riflette un concetto di design atemporale. Gökçe dota ad ogni costume ed accessorio di una forte e carismatica personalitá che gli permette di rappresentare se stesso in modo estremamente potente.



 Gökçe, unisce concetti come corpo e identità, esaminati in una lettura storica ed antropologica propria di questi territori. Lo scopo primario della mostra non si concentra solo nella “vestibilità”, ma va oltre le preoccupazioni commerciali della moda. Cio’ che potenzia l´atteggiamento del progetto invece, é il ´flirt´ che  Hatice Gökçe ha con il design e l´arte.



Dopo Milano, la mostra presentata a Palazzo Serbelloni il 26 Settembre, nel contesto del calendario ufficiale della MILANO MODA DONNA FASHION WEEK e sotto il patrocinio della CAMERA NAZIONALE DELLA MODA ITALIANA, continuerà  il suo itinerario a New York.




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