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'Girlfriend in a Coma', il documentario sull'Italia vietato al MAXXI

Data pubblicazione : 03/02/2013




C'è un documentario inglese destinato a generare rumore e a suscitare polemiche e discussioni, senza neppure essere ancora arrivato nelle sale. Basti pensare che la prima ad inviti del film - prevista al MAXXI di Roma il 13 febbraio - è stata bloccata in quanto ritenuta inopportuna in periodo di campagna elettorale.

Il documentario in questione si intitola 'Girlfriend in a Coma', con chiaro riferimento all'omonimo brano dei 'The Smiths' e quella ragazza in stato vegetale, che con affetto viene definita nel titolo 'fidanzata', è l'Italia. Gli autori del documentario sono Annalisa Piras, giornalista da tempo residente a Londra e Bill Emmott, ex direttore di The Economist e collaboratore de La Stampa e de L’Espresso.

'Girlfriend in a Coma' è uno sguardo esterno e impietoso dell'Italia, come spiega Elliott: "Temo che qui ci sia qualcosa per offendere tutti. Diamo uno sguardo alla corruzione istituzionalizzata del Paese, al crimine organizzato, al sistema politico cleptocratico e all’influenza perniciosa della Chiesa e naturalmente al Sig. Bunga-Bunga, Silvio Berlusconi, che tante colpe ha avuto nell’accelerare il degrado  degli ultimi due decenni”.

Elliott poi si domanda: "Sarebbe successo al British Museum o all’equivalente del MAXXI per l’arte contemporanea a Londra, diciamo la Tate Modern o l’Istituto d’Arte Contemporanea (dove in realtà abbiamo debuttato nel Regno Unito a novembre)? La risposta è no, certo che no" perché, secondo il giornalista inglese "Avrebbero apprezzato l’attenzione, l’importanza, il fatto di partecipare, in quanto istituzione culturale, a uno dei principi fondamentali della democrazia: la libertà di espressione". 




Fonte: LaStampa

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