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Addio al grande regista Francesco Rosi

Data pubblicazione : 10/01/2015




Il cinema in lutto. E´ morto all´età di 92 anni uno dei più grandi registi e sceneggiatori italiani, Francesco Rosi. Il decesso è avvenuto nella sua casa di Roma, dove viveva da tempo, anche se le sue origini erano napoletane.

Rosi, con i suoi film-inchiesta ha contribuito a raccontare episodi oscuri della storia italiana. Ricordiamo tra i suoi principali lavori ´Salvatore Giuliano´ del 1962, ´Il caso Mattei´ del 1972 (Palma d´oro a Cannes) e ´Lucky Luciano´ del 1973.

Il suo capolavoro fu lo splendido e attualissimo ´Le mani sulla città´ del 1963, che racconta della corruzione e della speculazione edilizia dell´Italia degli anni sessanta e che gli valse un Leone d´Oro al Festival di Venezia.

Aveva inoltre ricevuto una Palma d´oro e un Orso d´Oro alla carriera, dieci David di Donatello, tre Nastri d´argento e un Orso d´argento. Non era mai arrivato all´Oscar, anche se aveva avuto una nomination per il film ´Tre fratelli´.

Il regista aveva iniziato a lavorare nel mondo del cinema come aiuto regista di Luchino Visconti, per poi esordire con il suo primo lungometraggio da regista nel 1958: ´La sfida´. Il suo ultimo film era stato ´La tregua´, del 1997, tratto dal romanzo di Primo Levi.

Rosi era sposato con Giancarla Mandelli, sorella della celebre stilista Krizia, morta nel 2010 per le ustioni conseguenti a un incendio scoppiato nella sua abitazione. Il regista lascia una figlia, Carolina, di 49 anni.




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