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Festival di Sanremo, terza serata: Arbore mattatore, ma non basta per riagganciare lo share

Data pubblicazione : 21/02/2014




Alla terza serata del Festival di Sanremo 2014, non è bastata la parentesi di un rutilante Renzo Arbore insieme alla sua orchestra - i quali hanno trasformato per una buona mezz´ora la platea dell´Ariston in una festa - per far risalire gli ascolti dell´intero programma.

Ieri il Festival ha fatto registrare nella prima parte uno share del 34,37%, con una media di telespettatori pari a 8 milioni 936 mila, mentre nella seconda parte lo share è stato del 39,14%, con 4 milioni 17 mila telespettatori. Lo scorso anno invece la prima parte dello show aveva raccolto uno share del 42,48% con 11 milioni 497 mila telespettatori e nella seconda parte uno share del 46,91% con 6 milioni 354 mila telespettatori. Continua dunque il trend negativo, particolarmente evidente nel secondo appuntamento.

La serata ha visto esibirsi sul palco tutti i quattordici Big in gara e il secondo gruppo di quattro Nuove proposte: Rocco Hunt con ´Nu juorno buono´, Veronica De Simone con ´Nuvole che passano´, The Niro con ´1969´ e Vadim con ´La modernità´. Passano il turno Rocco Hunt e The Niro.

Per quanto riguarda i big, è stata resa nota la classifica provvisoria determinata dal televoto, che vede in testa Francesco Renga, eccola: 1° Francesco Renga 2° Arisa 3° Renzo Rubino 4° Perturbazione 5° Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots 6° Cristiano De Andrè 7° Giusy Ferreri 8° Antonella Ruggiero 9° Noemi 10° Riccardo Sinigallia 11° Francesco Sarcina 12° Giuliano Palma 13° Ron 14° Frankie Hi-Nrg.

Per quanto riguarda invece l´extra-gara, c´è stato prima un omaggio al maestro Claudio Abbado, recentemente scomparso, dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia diretta da Diego Matheuz, quindi il balletto di Dergin Tokmak, ballerino e acrobata tedesco, che compie le sue esibizioni con delle stampelle a causa della poliomielite. La performance di Matheuz ha fatto seguito a un monologo della Littizzetto sul tema della bellezza, in cui la conduttrice ha sottolineato che è un concetto che deve includere anche il diverso.

Qundi è stata la volta di un vero e proprio flash mob, che ha visto in platea una finta contestazione, trasformatasi poi in un coro dei trenta artisti della Shai Fishman and the a cappella all stars: "Questa contestazione l´abbiamo organizzata noi" ha detto Fazio, con chiaro riferimento all´ipotesi che l´intrusione di due precari nel corso della prima serata sia stata una messa in scena.

Di seguito è arrivato il momento di Renzo Arbore, strepitoso con la sua orchestra e vero mattatore della serata, che ha snocciolato una serie di aneddoti prima di contagiare l´intera platea trasformando l´Ariston in una baraonda, con classici della canzone napoletana come ´Reginella´ di Roberto Murolo e ´Comme ´facette mammeta´ di Salvatore Gambardella e Giuseppe Capaldo. Infine, l´ospite internazionale, il cantautore irlandese Damien Rice, che ha suonanto due dei suoi brani più celebri: ‘Cannonball‘ e ‘The Blower’s Daughter‘.

Questa sera i quattrodici big omaggeranno la canzone autorale italiana interpretando alcuni tra i brani degli artisti più rappresentativi come De André, Battiato, Conte, Bennato, Daniele, Modugno e Gaber. Gli ospiti saranno Gino Paoli, Paolo Nutini, Luca Zingaretti ed Enrico Brignano.




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