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Benicio Del Toro è Pablo Escobar: raccontare il narcotraffico per esplorare il lato oscuro dell'uomo

Data pubblicazione : 05/08/2016



Benicio del Toro, 47 anni, interpreterà il re del narcotraffico colombiano Pablo Escobar nel film ´Escobar: Paradise Lost´ diretto da Andrea Di Stefano, attore italiano al suo esordio dietro alla macchina da presa.

Non è la prima volta che del Toro veste i panni di personaggi legati al mondo della droga. Aveva infatti interpretato il ruolo di un altro trafficante nel film di Oliver Stone ´Le Belve´, nel 2012 e in ´Sicario´ di Denis Villeneuve del 2015, che avrà un sequel con alla regia Stefano Sollima.

La pellicola di Di Stefano, che vede nel cast anche Josh Hutcherson e Claudia Traisac, racconta la storia di un surfista che si reca in Colombia e si innamora di una ragazza, che scopre poi essere la nipote di Escobar ed è intuibile che questo fatto complicherà un poco le cose.



Il personaggio di Escobar, ucciso dalla polizia nel 1993, è stato più volte oggetto di interesse da parte del mondo del cinema e anche delle serie tv, basta pensare alla serie di grande successo di Netflix ´Narcos´, di cui è stata recentemente annunciata la seconda stagione.

Benicio del Toro, 47 anni, di origine portoricana, ma naturalizzato spagnolo, ha parlato del suo ruolo in ´Escobar: Paradise Lost´ , che uscirà nelle sale il prossimo 25 agosto, nel corso di un´intervista rilasciata a la Repubblica. Secondo l´attore, parlare di temi come il narcotraffico consente di "esplorare il lato oscuro della condizione umana."

"Andrea mi ha convinto ad accettare la parte" ha dichiarato del Toro al quotidiano romano "Ha saputo trasformare il grande lavoro di documentazione in una storia avvincente che ci restituisce i tanti lati di Escobar: familiare, politico, segreto e crudele."



"È una storia triste, quella di Escobar. Aveva talento e capacità" ha aggiunto l´attore "Invece di metterle al servizio di qualcosa di positivo li ha usati per diventare il più grande dei cattivi, uccidendo ogni suo oppositore e corrompendo."

"In Colombia è stato visto a lungo come un simbolo di ribellione" ha poi detto del Toro "Non credo che la gente capisse chi fosse veramente. Ha fatto leva sull’ineguaglianza del paese per presentarsi come una sorta di Robin Hood. Ha costruito la sua popolarità aiutando i dimenticati dal governo, i poveri. Si è assicurato la fedeltà di molti." 





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